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Da s'aradu a sa mesa, su contu de su pane

Da s'aradu a sa mesa, su contu de su pane.

La storia del pane è una lunga storia che in passato comportava grande fatica, sudore e la collaborazione di tante persone e della comunità intera.

Mi hanno sempre affascinato e incuriosito i racconti dei miei genitori su questo argomento, di come fosse impegnativo arrivare al prodotto finale, di quanto sudore ci volesse per avere l'alimento principe della tavola.

Sentivo mio padre spiegarmi i vari passaggi necessari per portare a casa l'indispensabile grano. Le storie divertenti della mietitura e dei fiumi di vino che si consumavano in allegria anche per rendere meno pesante il lavoro. Sentivo di quando si arava il terreno con i buoi, "sos boes iscanesos" vanto del mio paese. Dell'aratro di legno, la semina a mano, della mietitura con quegli strani attrezzi arcuati, "sa falche de messare". Bisognava usare la camicia a maniche lunghe per mietere, diceva, perchè le spighe irritavano le braccia. Di quando nell'aia aspettavano che si alzasse il vento per "bentulare" e tra un bicchiere di vino e una divertente bugia, la giornata scorreva veloce.

Mi immaginavo, mentre raccontava, mia madre da ragazzina quando con le sue amiche, le sorelle e le cugine andavano a "marischeddare" il grano e cantavano allegre in viaggio, a piedi, a cavallo o con asini e muli. La fatica nei suoi racconti non si sentiva, benchè sicuramente fosse tanta, ma nei suoi ricordi rimaneva "la festa" del lavoro, la festa del grano.

Quasi la vedevo quando si alzava prima dell'alba e con le sorelle aiutava mia nonna a fare il pane.

Mi raccontavano di quando, durante la seconda guerra mondiale, un mio zio venne arrestato per aver nascosto parte dei sacchi del sudato frumento per non farseli requisire dai fascisti.

Insomma un mondo complesso e impegnativo, duro ma allo stesso tempo fatto di allegria.

Questo mondo ormai spazzato via dalla modernità ho cercato di ricordarlo con questo breve filmato, fatto con i semplici mezzi di cui disponevo: una videocamera amatoriale e un programma di video editing. Da pessimo sceneggiatore e peggior cineasta quale sono ho immaginato di dover spiegare ai miei figli come una comune forma di pane, quella che oggi compriamo sbadatamente in panetteria, nascondesse in passato una storia che durava un anno.

E' d'obbligo ringraziare tutte le persone che hanno preso parte a questa avventura perchè è grazie al loro impegno che si è potuto realizzare questo ricordo. Un ricordo che inizia 6 anni fa con le riprese dell'aratura e termina l'anno scorso con le ultime riprese della panificazione. L'idea iniziale era molto piu ambiziosa, ma poi si devono fare i conti con la realtà e con il tempo a disposizione e quindi alla fine ho dovuto "tagliare" e semplificare il progetto.

Spero sia comunque interessante.

Il secondo video invece raccoglie tutte le foto scattate durante le riprese in uno slideshow.

Un ringraziamento speciale va a Stefano Cappai, Mario Betzu e la Fattoria S'Imbiligu, per essersi dimostrati particolarmente collaborativi ed essersi prestatial progetto. Oltre alle tante altre persone che sarebbe troppo lungo citare

 Buona visione.

Tore Piras

 


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 Autore : Tore
 Pubblicato : Sabato, 30 Luglio 2016 - 21:42
 Ultima modifica : Venerdì, 5 Agosto 2016 - 17:31
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