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07 Il vano G

Nuraghe Nuracale: i primi scavi


- Il PROGETTO NURACALE (introduzione)
- IL NURAGHE NURACALE E IL SUO TERRITORIO
- IL MONUMENTO
- IL VANO SUPERIORE DELLA TORRE CENTRALE A2
- IL CORTILE B
- IL VANO-SCALA H
- IL VANO G
- IL RESTAURO

ALTRI ARTICOLI
- Il Nuraghe Nuracale: un esempio di controllo del territorio nel Montiferru (di Federica Dettori)

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Le foto dell'opuscolo "Nuracale i primi scavi" sono disponibili nella GALLERIA FOTOGRAFICA relativa a Nuraghe Nuracale.
Nella sezione DOWNLOADS è possibile scaricare in PDF l'opuscolo in qualità stampa (18 MB)
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Il vano G



Indagato fino ad una profondità di circa m 2,90, questo ambiente non sembra presentare accessi laterali oltre l’apertura alla sommità. E’ possibile, pertanto, che si tratti di un magazzino, ma solo il completamento dello scavo potrà confermare questa ipotesi.
Come negli altri ambienti del nuraghe, si sono riscontrate più fasi di riuti-lizzo, successive al crollo dei conci del coronamento del monumento (figg. 23-24, US 71) che sigillò lo strato nuragico (US 74) sul fondo del vano.
Copriva i conci un consistente depo-sito (US 57) di resti ossei di animali (maiale, pecora o capra, ecc.), pur-troppo in pessimo stato di conserva-zione, dal quale proviene un coltello in ferro con una lama lunga cm 14,5 e codolo per l’immanicatura lungo cm 5,5 con sezione circolare.
Sopra uno strato di pietre e terra (US 55), spesso circa m 1, che ha restituito una grappa di fissaggio in piombo simile all’esemplare della fig. 14,3, è stato individuato un secondo deposito di ossa di animali (US 52), nel quale sono stati trovati un frammento di spada votiva in bronzo nuragica e alcuni frammenti ceramici di età storica.
Quasi in superficie (US 50), infine, è stato rinvenuto un altro coltello in ferro, che sembra risalire al secolo scorso. (Federica Dettori)
 


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