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04 Nuracale (Vano superiore)

Nuraghe Nuracale: i primi scavi


- Il PROGETTO NURACALE (introduzione)
- IL NURAGHE NURACALE E IL SUO TERRITORIO
- IL MONUMENTO
- IL VANO SUPERIORE DELLA TORRE CENTRALE A2
- IL CORTILE B
- IL VANO-SCALA H
- IL VANO G
- IL RESTAURO

ALTRI ARTICOLI
- Il Nuraghe Nuracale: un esempio di controllo del territorio nel Montiferru (di Federica Dettori)

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Le foto dell'opuscolo "Nuracale i primi scavi" sono disponibili nella GALLERIA FOTOGRAFICA relativa a Nuraghe Nuracale.
Nella sezione DOWNLOADS è possibile scaricare in PDF l'opuscolo in qualità stampa (18 MB)
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Il vano superiore della torre centrale

Le indagini di scavo hanno consentito di ricostruire le ultime fasi di frequen-tazione del vano (A2) fino al suo abbandono e al crollo di parte della struttura, che si conserva attualmente per una altezza di circa m 4,50 e ha un diametro di base di m 4,20/4,50.
Intorno al V-VI sec. d. C. l'ambiente fu utilizzato intensamente rimovendo e asportando parzialmente le tracce dell'ultima frequentazione di età nuragica, di cui residuano frammenti di ciotole care-nate, un'ansa a gomito rovescio decorata con punti impressi, e uno ziretto con anse a X (fig. 11, 4-5).




Della fase altomedievale si conservano sia vari recipienti da fuoco in ceramica grezza con due o quattro prese applicate poco al di sotto dell'orlo (fig. 11, 1-2), sia una probabile brocca con le pareti decorate delicata-mente con la stecca (fig. 11, 3).




Figg. 7 e 8 in alto - Due fasi dello scavo del vano superiore: le pietre in gran parte piatte messe in luce appartengono alla volta crollata.

Fig. 9 in basso - Recipiente in ceramica grezza
lavorata a mano e peso in ferro.



Dopo una fase di abbandono segnata da uno strato quasi del tutto sterile (fig. 19, US 84), si ebbe il crollo della volta del vano, che formò quasi un letto di pietre (fig. 8) sul quale sono stati trovati i frammenti di un recipiente in ceramica grezza risalente ad età altomedievale (fig. 9, 1), un peso in ferro di g 300 (fig. 9, 2) e parte di un piattino in maiolica policroma di produzione laziale del XVI secolo d. C. (fig. 10).





Un frammento dello stesso piatto è stato rinvenuto anche nel cortile B insieme ad altri reperti, terra e pietre precipitati dalla sommità della torre con il crollo della struttura.
Sigillava il vano superiore della torre centrale un secondo e ultimo crollo di pietre avvenuto in età post-rinascimentale.
(Tatiana Cossu)


 


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