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03 Nuracale (Il monumento)

Nuraghe Nuracale: i primi scavi


- Il PROGETTO NURACALE (introduzione)
- IL NURAGHE NURACALE E IL SUO TERRITORIO
- IL MONUMENTO
- IL VANO SUPERIORE DELLA TORRE CENTRALE A2
- IL CORTILE B
- IL VANO-SCALA H
- IL VANO G
- IL RESTAURO

ALTRI ARTICOLI
- Il Nuraghe Nuracale: un esempio di controllo del territorio nel Montiferru (di Federica Dettori)

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Le foto dell'opuscolo "Nuracale i primi scavi" sono disponibili nella GALLERIA FOTOGRAFICA relativa a Nuraghe Nuracale.
Nella sezione DOWNLOADS è possibile scaricare in PDF l'opuscolo in qualità stampa (18 MB)
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IL MONUMENTO

Nonostante le manomissioni, la vegetazione e i grandi accumuli di materiale di crollo depositatisi all’esterno e in tutti i vani interni, ancor prima dell’inizio della campagna di scavo 2003 il nuraghe Nuracale non nascon-deva gli elementi essenziali della sua poderosa struttura complessa. Infatti erano riconoscibili i ruderi della torre centrale (A) e del grande bastione quadrilatero con ampio cortile all’interno (B), delimitato da quattro cortine murarie retti-linee e provvisto di altrettante torri secon-darie disposte agli angoli (C, D, E, F);


Inoltre erano visibili a tratti i resti di numerosi edifici appartenentiall’insediamento disteso intorno al monumento principale, in parte sulla superficie pianeggiante ad esso adiacente e in parte sul versante della vallata del Riu Mannu.

Figg. 3 in alto e 4 a sinistra – Il nuraghe Nuracale prima degli scavi (2002) e in fase di scavo (18 giugno 2003).





Con la rimozione di alcune centinaia di metri cubi di blocchi basaltici, pietrame e terra (facenti parte delle originarie strutture e crollati verso il basso durante i millenni a causa dei dissesti statici e dell’attività demolitrice dell’uomo, delle radici e degli agenti atmosferici), sono diventati evidenti alcuni particolari prima solo intuibili: la camera superiore della torre centrale (A2), sotto la quale si trova la grande camera inferiore ancora inaccessibile (A1); le due rampe della scala (una delle quali visibile
nella fig. 19) che collegano in verticale la camera inferiore con l’andito della camera superiore e questo con la sommità della torre centrale dove poteva forse trovare posto una terza camera non conservata; il vastissimo cortile (B), esteso a tutto lo spazio compreso tra le cortine Est e Sud e la torre centrale; l’ingresso princi-pale aperto nella cortina Est e gli accessi alle camere A1, C, D ed E; il piccolo vano (G) ricavato nella muratura compresa tra la torre centrale A e la torre F; la scala ricavata nello spessore della cortina Ovest (H) e destinata a consentire il passaggio dal cortile B al vano G e alla camera della torre F.
I primi risultati dello scavo non hanno chiarito se il nuraghe sia sorto tutto insieme da un coraggioso e articolato progetto unitario, o se il corpo quadrilobato si sia sviluppato successivamente addossandosi a un’originaria torre isolata. (Alessandro Usai)


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