Scano di Montiferro - Iscanu - su situ de Iscanu
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Sa rivolta de sa festa manna (11 settembre 1925)

SA RIVOLTA DE SA FESTA MANNA (11 SETTEMBRE 1925)

Nel punto in cui il Corso incrocia la via Angioy era presente un antico ponticello, "su Puntinu de Tziu Lai", pittoresco passaggio su un corso d'acqua stagionale.

Qui, a Scano, l'undici settembre del 1925, durante i festeggiamenti in onore della Beata Vergine di Tutti i Santi, ebbe luogo una seconda rivolta popolare, esattamente cinque anni dopo il tumulto contro il Regio Delegato Gavino Boi (sa Rivolta Iscanesa).

Il pretesto dell'insurrezione fu offerto dal tentato arresto per disordini di Remundu Fais, medaglia d'argento nella Prima Guerra Mondiale, particolarmente amato dalla popolazione.

Il decorato, venuto alle mani con la truppa, prese ad incitare gli scanesi alla lotta con le seguenti parole "Fortza Paris! Avanti Iscanu!".

In pochi secondi una folla immensa, di uomini e donne, caricò i Carabinieri che aprirono il fuoco sui rivoltosi. Alcuni militari vennero letteralmente scaraventati giù dal ponte.

Moltissimi furono i feriti da ambo le parti. Tra i tanti ricordiamo Tia Dolores Verona, alla quale una palla passò le guance da parte a parte.
 

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