Scano di Montiferro - Iscanu - su situ de Iscanu
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La fondazione di Scano

LA FONDAZIONE DI SCANO NELLA MEMORIA POPOLARE E GLI "AICHILNSIOI" DI TOLOMEO

Secondo la nostra tradizione orale il nostro borgo di Scano nacque nell'antico e storico rione di "Turre", sede, secondo le testimonianze archeologiche, di un villaggio nuragico. Qui un capraro, progenitore mitico, avrebbe edificato, nel fitto della foresta, il suo ovile, stabilendosi, per primo, con la sua famiglia, ai piedi della collina turritana, tra le fontane di "Tacaluboe" e Funtana 'Etza". Su questa leggenda si sviluppa il canto del poeta Antoni Manunta, "Sa idda nostra":

Tue crabarzu ch'as tentu s'onore
de 'ider custa vergine foresta
giughinde s'ama dae manca a dresta
ca fut cussa sa vida 'e su pastore

E ca fusti su primmu abitadore
carchi barraca t’as fatu modesta
como faghinde 'e sa idda sa festa
e non d'ischimos de su fundadore

Si s'altu mere permitit ancora
ca issu podet totu e cheret cando
prite ch'at sas possntzias in manu

Chi t'esseret mandadu pro un'ora
bestidu de su costumene de tando
pro mos narrer comente fut Iscanu.

….E ite ti narasti pro favore?

Tolomeo, nella sua "Geografia", chiama i popoli del Montiferru (Mainomena Ore, Montes Insani per i latini), gli "Olea" o "Sardi Pelliti", "Aichilnsioi". A riguardo, scrive Attilio Mastino:

"Non si pu fare a meno di osservare che Tolomeo, presentando nella sua Geografia i popoli collocati all'interno, rispetto alla costa occidentale della Sardegna, nei pressi di Cornus indica i Kornnsioi oi Aichilnsioi; la tradizione manoscritta incerta (Aigichlainoi, Aigichlainensioi), ma il testo pu essere forse interpretato con riferimento ai Cornensi coperti di pelli di capra, se il secondo componente dell'etnico non allude a Gurulis, nel senso di Gurulensioi, ma alla radice della parola aix - aigs, capra: andrebbe dunque inteso con riferimento ad una trib locale interna rispetto a Cornus, caratterizzata per il fatto che i suoi componenti erano vestiti di pelli di capra"

(in "I Sardi Pelliti del Montiferru o del Marghine e le origini di Hampsicora")


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