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Si è conclusa sa "Festa 'e totta idda" 
lunedì, 11 agosto, 2008, 11:11 - Scano Organizza
Posted by Amministratore
Anche quest’anno si e conclusa sa Festa e Totta Idda.

La tradizionale festa è nata nel 1979 a seguito di un corso giornalistico del Gruppo di Studi e Ricerche Sociali della Sardegna. Qui venne proposto come
obiettivo di stimolare una comunità affinché organizzasse spontaneamente una festa completamente nuova e originale. Grazie all’allora assessore Nanni Delogu che si mobilitò a promuovere la nascente festa, da allora ogni 4 anni viene riproposta con rinnovato spirito e coinvolge tutta la popolazione nella riscoperta delle antiche tradizioni, mestieri e cibi di un tempo, degli antichi oggetti da lavoro e della vita quotidiana che in nostri genitori, e nonni ancor prima, utilizzavano per vivere.

La Pro Loco di Scano di Montiferro, con il supporto del Comune e con il patrocinio della Provincia di Oristano, è riuscita a riunire e coinvolgere i gruppi di amici, i vicinati, le singole persone e ben una quarantina di associazioni di vario genere presenti nel nostro piccolo paese e ad organizzare una festa in cui tutti, dal turista allo Scanese, dal produttore di alimenti genuini all’hobbista, dal giocatore di “Murra” al gruppo musicale amatoriale hanno trovato uno spazio per poter proporre quanto di meglio sapevano fare.
Così ogni giorno dal 25 luglio al 10 agosto le vie di Scano si sono animate di manifestazioni come le sagre agroalimentari "Mandigos in Carrela", "Panes e Funtanas" e "Sa fae a landinu" mettendo su lunghe tavolate comuni le pietanze tradizionali di Scano come la timballa di riso, la pecora bollita, “sa petta imbinada”, “sa fae a landinu” e tante tante altre squisitezze.


Mentre le serate si sono popolate di spettacoli culturali come il bellissimo “POSIDOS” di Pierpaolo Piludu e la rappresentazione “Isculta ti naro unu contu” che ci hanno raccontato con maestria le storie che narravano i nostri vecchi.
Ci si è movimentati con balli folk, liscio e latino americano, con la musica del “Montiferru Rock Festival”, lo spettacolo Dinghiliana di Emanuele Garau e con i canti a “tenore” proposti da svariati gruppi sardi e tenores scanesi.

Lungo le vie del paese, si son potute visitare circa 30 mostre, dove son stati protagonisti le arti e i mestieri, la gastronomia con prodotti locali come “su casizolu”, “sas panadas”, il miele e dolci tradizionali di ogni specie, insomma da far venire l’acquolina in bocca.
Da segnalare per la tipicità locale storica che ci hanno presentato sono le mostre “Domo de tia Cadeddu” e “Casa Cappai” che proponevano l’interno di tipiche abitazioni del paese con i tradizionali letti in ferro e biancheria ricamata a mano, con la tipica cantina zeppa di prodotti alimentari ed attrezzi da lavoro e la cucina con i suoi strumenti piu antichi.
Di grande valore culturale anche la mostra dei costumi tradizionali scanesi.

Mostre che hanno dato la possibilita anche a chi non per professione e capace di produrre dei lavori di grande manualità come ricami, oggetti scolpiti nel legno, gioielli di materiali poveri o di recupero, dipinti su tela, “resorzas” i coltelli tradizionali sardi e in particolare scanesi con lama a serramanico e tante tantissime altre particolarità che non si riesce ad elencare.

Sono state riproposte le escursioni organizzate dalle attività di Alkenoè e la gara dei carroccini in legno, altro gioco in voga fino a qualche decennio fa che negli ultimi anni viene riproposto in versione competitiva.

Non sono mancate (e come potevano in piccolo paese come il nostro) le polemiche sulla commercializzazione di alcune mostre e della festa stessa (costi definiti “non proporzionati” per “sos mandigos in carrela”); sulla speculazione di chi con la scusa della festa approfitta per spennare il “pollo” che capita a tiro e pratica prezzi da Chez Maxime; sui costi di miss italia e sulla sua poco culturale e tradizionale presenza; sulla mancata gara di “Braccio di Ferro” definita “specchietto per le allodole”; Mentre invece sono fioccati complimenti per “Su ‘ighinau de Sa Serra” che ha offerto tutto gratuitamente come nello spirito di un’antica tradizione.
Ma che festa paesana sarebbe senza che nessuno si lamenti?

Tutto sommato il bilancio della manifestazione è stato davvero positivo.
Complimenti agli organizzatori e a chi si è adoperato nelle forme piu svariate e con tanta umiltà nella riuscita di questa grande bella festa “Senza Santu”.

Vedi la documentazione fotografica.

Vedi i video relativi sul mio canale You Tube
Tore Piras

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