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CAMPAGNA BANCHINE PULITE

E passato un anno e la strada.... 
mercoledì, 7 luglio, 2010, 10:19 - Che male c è
Posted by Amministratore
Volevo richiamare l'attenzione su questi post di un anno fa.

Le antiche ricette del montiferru

Mulattiera per Macomer - Codes / Pattola

http://www.comune.scanodimontiferro.or. ... ontent=141

Ebbene la situazione è immutata, ma almeno abbiamo speso l’importo netto di €. 36.144,43, oltre oneri €. 1.190,44 per oneri di sicurezza ed IVA.


Quale inutile spreco è stato fatto dei nostri soldi e quali e quanti rischi per chi viaggia ogni giorno.

La strada Murada-Pattola è un rischio per chiunque la percorra.



IN QUESTO LINK LE ULTIME NOVITA' AL RIGUARDO
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Il dopo elezioni 
venerdì, 4 giugno, 2010, 16:49 - Che male c è
Posted by Amministratore
Queste ultime elezioni provinciali ci hanno fatto capire alcune cose

Prima fra tutte che a quanto pare alcuni subalterni, non si sa per quale ragione, godano di piu fiducia dei loro superiori (339 a 198). Ci hanno anche fatto capire che basta speculare sulla disoccupazione giovanile offrendo qualche mese di stipendio ad personas per riacquistare punti "nei sondaggi".

Ci hanno fatto capire che dopo il tradimento dei sardisti, che vista la brutta aria che tirava per loro hanno scelto di saltare sul treno del vincitore, il sentimento di sardità che è sempre molto radicato negli scanesi, si è incanalato in una nuova corrente più passionale e radicale del "sardismo". Grazie ai sentimenti, alla passione ed al lavoro di un gruppo di giovani scanesi si è potuto coinvolgere in un progetto, magari non condiviso in toto, buona parte della popolazione scanese.

Ci hanno fatto capire che anche chi non ha mai dimostrato alcun impegno ne per la politica ne per l'interesse generale del nostro paesino puo tirare l'acqua ad un mulino solo in base a.. in base a.. in base a.. che cosa? Ancora non l'ho capito.

Infine ci hanno dimostrato come bisogna arrivare ad un qualche "scontro" (le virgolette sono d'obbligo perchè e stata una discussione civile) per venire a sapere di documenti importantissimi come quello qui linkato. Un documento dal quale si è scoperto che l'opposizione tanto criticata quanto la maggioranza, a Scano qualcosina l'ha fatta, ma non si è preoccupata di informare i cittadini che rappresenta. Infatti prima che mi venisse data questa denuncia all'amministrazione scanese nessuno o quasi sapeva di quest'azione intrapresa dalla minoranza. I denuncianti sono stati ascoltati singolarmente dal magistrato e ci sarebbero accertamenti in corso.

Come ho gia detto a qualcuno:

"[...] no ispettat a mie da cittadinu chi hat delegadu cun su votu a attere de lu rappresentare, de informare sa zente ma toccat a chie appo votadu a mi informare de su chi est faghinde.
[...]
Si sas giannas de s’aula de su cussizu sunt abertas no totus tenent su tempus o sos orarios cumpatibiles de andare a iscultare, pro cussu est importante de tenner unu puntu de riferimentu, una funtana da in ue andare a "buffare" sos resocontos de su chi si chistionada in sas riuniones.
S'istrumentu informaticu est sa funtana prus cumpatibile pro diffondere sas informatziones.
[...]
Chiunque podet iscriere, si no tenet unu situ propriu in su meu. Appo semper postu a disposizione s'ispaziu www.scanomontiferro.it a chie cheriat faeddare de cosas relativas a sa idda nostra siet in bene chi in male senza censurare nemmancu chie la pensat divresamente da mie."

Rinnovo perciò l'invito agli scanesi che fossero a conoscenza di qualunque fatto di interesse comune per Scano dalle curiosità alle manifestazioni alla politica, ad utilizzare questo spazio web come se fosse loro. Sempre ovviamente nel rispetto di tutti.

Buona fortuna ai vincitori e in bocca al lupo agli altri.
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S. Montiferro. Eliminato il cartello stradale in limba - “Iscanu” diventa Scano e in paese monta la protesta 
venerdì, 30 ottobre, 2009, 20:59 - Che male c è
Posted by Amministratore
Da "L'Unione Sarda" del 30/10/2009

Il sindaco spiega di essere stato costretto alla sostituzione del cartello di dimensioni eccessive: «che creava problemi al traffico». Intanto c'è chi con lo spray rosso ha ritradotto in sardo il nome del paese.
Ormai non potrà più accadere di arrivare a Scano Montiferro senza sapere esattamente dove si è capitati. La vecchia cartellonistica in limba dislocata all'ingresso del centro abitato, con la caratteristica grossa scritta Iscanu , che sovrastava la più piccola indicazione del comune in italiano, è stata sostituita con una versione istituzionale e decisamente più formale. Un cambiamento che non ha lasciato indifferente il paese diventando causa di polemiche e accorati dibattiti. La località del Montiferru, dalla metà degli anni Ottanta, fu uno dei primi comuni isolani a dotarsi di una segnaletica bilingue. «Quando andai a Cagliari per ordinare la nuova cartellonistica, approvata da tutto il Consiglio Comunale - spiega Mario Ghiaccio, ai tempi primo cittadino - l'artigiano che doveva preparare i cartelli mi fece osservare che una normativa prevedeva che in alto andasse scritto il nome in italiano e, sotto, in piccolo, il nome in sardo. Replicai che se voleva eseguire il lavoro doveva scrivere in alto "Iscanu", a caratteri grandi, e, sotto, il nome in italiano, a caratteri piccoli, altrimenti mi sarei rivolto ad altre ditte». La denominazione "di Montiferro" venne applicata nel 1862 alla località (già citata come "Iscanu" in alcuni atti matrimoniali dal 1500) perché la si potesse distinguere da Scano al Brembo (ora non più comune nella provincia di Bergamo). «Ho esitato un po', ma poi mi sono convinto che uno che è stato sindaco per dieci anni ha il dovere di intervenire sulle questioni che riguardano la reputazione del suo paese - spiega ancora Mario Ghiaccio -, reputazione calpestata proprio da coloro che avrebbero dovuto tenerla alta». La vecchia segnaletica ha lasciato spazio a un cartello più piccolo, con l'italianissimo Scano di Montiferro , mentre una grossa scritta "Iscanu" in vernice spray, in segno di protesta, ha fatto la sua comparsa sopra la stessa indicazione istituzionale nel giro di poco tempo. Passando per il sito locale www.scanomontiferro.it decine di e-mail di disapprovazione sono giunte all'indirizzo del sindaco. Che tramite S'Ufìtziu de sa Limba Sarda spiega adesso di essere stato costretto alla sostituzione a causa delle dimensioni eccessive dei cartelli: si è pensato che avrebbero potuto disturbare la visuale, creando problemi al traffico. Ma chi di cartello ferisce di cartello punisce: dopo le proteste, dal comune fanno sapere che, fino a quando i responsabili non ripuliranno i segnali dalla vernice rossa, la vecchia dicitura non verrà ripristinata.

ANTONIO MACCIONI
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Prime dichiarazioni ufficiali sul cartello ISCANU 
giovedì, 29 ottobre, 2009, 19:41 - Che male c è
Posted by Amministratore
Sul sito del comune di Scano nella sezione in lingua sarda sono finalmente comparse le prime "spiegazioni" sul mistero della sparizione dei cartelli "ISCANU"

"S’Ufìtziu de sa Limba Sarda at preguntadu a sos Amministradores sas resones de s’isparitzione de sos cartellos cun su nòmene “Iscanu”.[...]Ma pro cale motivu custos cartellos sunt istados cambiados, o mezus (ca su nodu est custu) pro cale motivu bi mancat sa parte in sardu?[...]“Visto che intendiamo posizionare la segnaletica bilingue anche dentro il paese (segnaletica già pronta da due anni) è logico che non era nelle nostre intenzioni eliminare il cartello Iscanu”. Custas sas paràulas de su Sìndigu.[...]Sos Amministradores narant chi, finas a cando cuss’iscrita in rùgiu subra de sos cartellos noos non ch’at a isparire, sos cartellos ant a abarrare comente sunt. Leggi tutto il post"

Traduzione: I cartelli rimarranno come sono per i seguenti motivi
1- la vernice spry non si puo eliminare
2- nessuno dei vandali che l'ha utilizzata sarà cosi stupido (piu di quanto non sia già stato) da provare a cancellarlo per non ammettere la sua colpa
3- Nessuno anche se non reo dell'atto vandalico vorrà cancellarlo per non apparire lui il colpevole

Ora ci tengo a precisare che non condivido assolutamente il gesto di vandalismo fatto per imbrattare i cartelli con le vernici spry, ed infatti in tanti ci siamo mossi in modo civile chiedendo chiarimenti al sindaco tramite email.
Volevo sottolineare infatti che non solo S’Ufìtziu de sa Limba Sarda ha chiesto spiegazioni in merito, ma anche il sottoscritto insieme ad altre 40 persone che hanno inviato un'email al sindaco ma a nessuno di questi e stata data alcuna risposta. Il sindaco e stato anche invitato da me stesso a rispondere ai commenti fatti dagli utenti del sito in modo che anche lui potesse dare la sua versione dei fatti. Invece niente.

Percio si dica cio che si dica ma se i cittadini venissero informati meglio su cosa le amministrazioni comunali hanno intenzione di fare della cosa pubblica e gli venissero date risposte alle domande tanti casini come questo non succederebbero. Se poi la cosa pubblica venisse trattata come tale e non come proprietà di chi la gestisce, le cose andrebbero ancora meglio.

Morale della favola: che succederà di questi cartelli? Non si capisce ancora un tubo!!!!
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ISCANU IN UE SES? 
mercoledì, 7 ottobre, 2009, 15:27 - Che male c è
Posted by Amministratore
Ero così contento di vedere con quanta cura gli operai comunali si stessero adoperando alla bonifica del territorio intorno a Scano, eliminando tutte le spazzature e le ferraglie abbandonate lungo campagne e banchine del paese, da non notare che evidentemente in mezzo a quelle spazzature, forse per caso(?) ci devono essere finiti anche i vecchi cartelli che all’ingresso del paese dicevano “ISCANU”.

Forse per questo motivo sono stati sostituiti con dei nuovi cartelli che recitano solamente: Scano di Montiferro. (odioso quel “di” tra l’altro, ma il nome ufficiale purtroppo è così). O forse si è deciso di farli nuovi per poter con quella scusa eliminare il nome in sardo?
Ora, a prescindere dal fatto che magari si poteva evitare di spendere soldi per rifare qualcosa che già esisteva e che andava bene cosi, quello che mi chiedo è come mai è scomparso il nome del paese in limba?

In un periodo in cui si parla di doppiare i film in dialetto lombardo, di difendere la propria identità dalle “invasioni” degli stranieri ecc. ecc., trovo alquanto strano che si voglia eliminare un segno della propria identità linguistica e culturale come il nome del proprio paese in una lingua ufficialmente riconosciuta anche dallo Stato. E soprattutto che ci si lasci “colonizzare” esclusivamente dalla lingua dell’ ”invasore continentale”.

Non vorrei che qualcuno pensasse, come ho spesso sentito da alcuni indigesti ed ignoranti snob, che il sardo è una “grezzata”, che utilizzare il sardo è vergogna o boiate del genere.
Negli ultimi anni si stava lavorando per rivalutare la nostra lingua e ridargli il valore che merita e ora invece stiamo riprovando a spazzarla via?

Mi auguro che il cartello “ISCANU” venga di nuovo affiancato all’altro come lo era in precedenza. A noi piaceva così e ci inorgogliva, nonostante le critiche e le perplessità iniziali forse dovute alla novità.

Carlos Ruiz Zafón diceva: “Non esistono lingue morte ma solo cervelli in letargo.”
Ho l’impressione che dalle nostre parti ce ne siano tanti di cervelli in letargo.

O sardu, si ses sardu e si ses bonu, Semper sa limba tua apas presente: No sias che isciau ubbidiente Faeddende sa limba 'e su padronu. ...
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E IO PAGO! 
domenica, 4 ottobre, 2009, 16:01 - Che male c è
Posted by Amministratore
Succede che un cittadino decide di fare pulizia nella vecchia soffitta.
Armato di buona volontà comincia a portare giu un vecchio televisore, delle sponde di letti in ferro, vecchi giornali, una finestra in ferro e varie ferraglie come pentole, supporti per tende ed una porta in ferro tutta arrugginita.
Da buon cittadino modello compone il numero per il ritiro dei rifiuti ingombranti e l’operatore risponde:

- Buongiorno
- Buongiorno sono il cittadino Mario Rossi vorrei sapere quando passano a ritirare i rifiuti ingombranti
- Signor Rossi passano tra un mese
- Non è possibile prima? Mi danno fastidio ora che li ho portati giù.
- No mi dispiace. Cosa deve buttare?-

E il sig. Rossi fa l’elenco di tutte le ferraglie ma a metà elenco si sente dire:

- Mi dispiace signore non possiamo raccogliere tutto in una volta
- Vabbeh! - Comincia a scocciarsi il signor Rossi - Allora iniziamo dai piu grossi: sono una vecchia TV, delle sponde di letto in ferrro, una finestra e una porta arrugginita.
- Mi dispiace signor Rossi non possiamo buttare finestre o porte.

L’operatore gentilmente spiega che le disposizioni sono quelle e non c’è niente da fare.
Insomma alla fine della fiera il signor Rossi riesce a liberarsi solo di pochi oggetti e per il resto che fare?
La tentazione è forte: il diavoletto consigliere lo sprona ad abbandonare tutte le ferraglie che gli operatori ecologici non possono ritirare in qualche banchina stradale: - Così imparano quegli stronzi a dare un servizio al cittadino pagante! Se lo meritano, e colpa dei loro disservizi. Anzi io li avrei lasciati davanti agli uffici comunali del paese, vedrai che da lì verranno a raccoglierli.

Ma fortunatamente il signor Rossi da ascolto all’angioletto della sua coscienza e trova una soluzione legale ed ecologica allo smaltimento di tutte quelle ferraglie. Ma tutto ciò gli viene a costare 35.00 euro, un viaggio al ferrovecchio, un’incazzatura bestiale e mezza giornata di lavoro.

Solo allora il buon Mario Rossi comincia a capire il perché delle banchine stradali ricoperte di rifiuti di ogni genere. Lui che si era fatto promotore della “Campagna banchine pulite” ovviamente ignorata dalle autorità preposte.

Purtroppo non tutti hanno una coscienza ecologica come il signor Rossi e sono disposti a spendere tempo e danaro per liberarsi di certi rifiuti Soprattutto se hanno gia pagato le tasse per avere tale servizio.

E IO PAGO! Diceva il grande Totò.
Parole sante.

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Ancora alga a Scano 
giovedì, 11 giugno, 2009, 17:39 - Che male c è
Posted by Amministratore
Emergenza rifiuti? Beh grazie ma anche noi nel nostro piccolo…

Puntuale con l’arrivo dell’estate anche quest’ anno, chi arriva a scano si fa dare il benvenuto dai cumuli di spazzatura appostati talvolta ad un ingresso talvolta ad un altro.
Quest’anno è toccato a Ladaralzos che da oltre un mese si è arricchito di montagne di rifiuti di vario genere.
Ovviamente la colpa non è di nessuno.
Non spetta ai cittadini che magari quei rifiuti li hanno abbandonati un po qua un po la nelle banchine;
non spetta a chi, pulendo le banchine dalle erbacce, quei rifiuti li ha ammucchiati sul marciapiede;
non spetta all’impresa responsabile della raccolta dei rifiuti urbani che pur passandoci davanti ogni giorno fa le orecchie da mercante;
Non spetta al vicinato avvertire chissà chi che davanti a casa propria c’è una vera e propria discarica abusiva;
non spetta agli amministratori comunali segnalare la cosa e far si che il paese ritorni al suo meritato decoro;
Insomma non spetta a nessuno e perciò il biglietto da visita che Scano offre a chi entra in paese dalla strada di Ladaralzos appunto, da oltre un mese è quello che vedete in questa foto.

BENVENUTI A SCANO MONTIFERRO

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Sant'Antiogu de sas Venas (Salassadas) 
sabato, 2 maggio, 2009, 10:24 - Che male c è
Posted by Amministratore

Sant'Antiogu de sas Venas (Salassàdas)
Vietato avere sete!

Innanti contaimis isbenente
Chie s’abba sicca in mare agattaìat
Occannu in Sant’Antiogu tanta zente
De sidiu e disisperu si morìat

Ca in tale zassu s’abba fuit bundante
Su paragone penso chi siet bonu
Che in su mare semper fuit costante
Ca su Santu mo nd’hìat fattu donu

In sas iscettas si nde sunt siccadas
Tottu cuddas venas bundanziosas
Bene in siccu fuint tottu istanzadas
Sas funtes de abba frisca generosas

Ohi itte ligonza est custa, itte dannu!!
Arrazz’ ’e beffe pro su circondariu!!
No aìat dinari a pagare su salariu
S’ “Abbanoa” a cuddu mere mannu.

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Le antiche ricette del montiferru 
domenica, 29 marzo, 2009, 00:54 - Che male c è
Posted by Amministratore

Come cucinarsi una strada in pochi mesi




Ingredienti per qualche centinaio di automobilisti:



Una strada dissestata
Un’impresa incompetente
Un periodo sbagliato
Indovina il quarto ingrediente

PREPARAZIONE:

Prendete un tratto di strada disastrata come quello Codes-Pattola. Fatto?

Dipingetevi sopra la segnaletica orizzontale bella bianca e luminosa. Fatto?

Attendete circa un mese e chiamate un impresa a caso meglio se incompetente che distrugga l’asfalto bene a fondo anche dove non e necessario. Fatto?

Riempite i buchi creati con del pietrisco lasciando di tanto in tanto dei buchi un po più grossi non riempiti bene. Fatto?

Evitate accuratamente di inserire una segnaletica adatta. Fatto?

Ok ora aspettate che arrivi la stagione delle piogge e auguratevi che sia una delle piu lunghe degli ultimi anni. Fatto?

Perfetto! Dopo aver lasciato alcuni mesi la strada in condizioni da terzo mondo assicuratevi che la maggior parte di chi ne usufruisce regolarmente si sfondi le sospensioni per benino. Fatto?

Lasciate trascorrere alcuni mesi e ricoprite il tutto con uno strato di asfalto nero senza ripristinare alcuna segnaletica orizzontale tanto l’avevate fatto prima di iniziare i lavori. Fatto?

Perfetto ora attendete pochi mesi e vedrete che la strada in questione comincerà a riempirsi nuovamente di buche e crepe. Fatto?

Allora buon appetito!

Costo del piatto per l’importo netto di €. 36.144,43, oltre oneri €. 1.190,44 per oneri di sicurezza ed IVA.

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Il paese dei balocchi 
giovedì, 5 marzo, 2009, 16:49 - Che male c è
Posted by Amministratore
Il direttore del paese dei balocchi, non contento del suo prestigioso incarico, decise di partecipare ad alcuni concorsi per per migliorare la sua posizione.
Dopo essere stato eliminato con un punteggio davvero basso al concorso a Disneyland come impersonatore di topolino, ci riprovò ad un altro concorso come barman a Gardaland.
Ma neppure per tale incarico era preparato e anche li venne eliminato con un punteggio ancora più inferiore del concorso precedente.

A questo punto tenuto conto dei vari fallimenti avrebbe dovuto presentare la sua lettera di licenziamento da direttore ma non rinunciò affatto. Anzi, rivoltò la sua bocciatura dicendo: “siccome i miei colleghi più preparati hanno vinto il concorso anche io, solo per il fatto che siamo colleghi, ho passato il test (?)”
Ottima scusa per non abbandonare l’ufficio a nessun costo.

Egli prima di vincere il concorso per direttore aveva promesso a tutti i bimbi di baloccopoli tantissimi giocattoli per potersi divertire, ma purtroppo furono accontentati solo pochissimi bimbi del suo vicinato e gli altri bimbi, poverelli, rimasero con un palmo di naso.
Promise di costruire case di marzapane, fontane di cioccolata e miele, giostre e autoscontri, ma poi si rimangiò tutto dicendo che il vecchio direttore aveva speso tutti i soldi per i giocattoli e a lui toccava pagare i debiti rimasti.
Non solo, decise perfino di chiudere il reparto relax per i bimbi più cresciutelli mandando a casa gli animatori.

Voci di corridoio dicevano che in numerose occasioni aveva parlato malissimo dei bambini di baloccopoli dicendo che erano degli ingrati, maleducati e così via.
Minacciò addirittura coloro che concorsero con lui alla carica di direttore di rappresaglie nei loro confronti. Costoro infatti si erano permessi di dire che forse lui non era molto bravo a dirigere il paese dei balocchi e perciò sarebbe stato meglio trovarsi un’occupazione più adatta alle sue competenze.

Purtroppo però era conscio del fatto che i suoi datori di lavoro non gli avrebbero rinnovato il contratto alla scadenza naturale anzi speravano che prendesse coscienza dei suoi numerosi errori e consegnasse la lettera di licenziamento da solo. Anche per una questione di orgoglio ecco… Insomma come aveva detto quel “comunista” circa 2000 anni fa : “chi non vi ama non vi merita” perciò gentili signori arrivederci e grazie, arrangiatevi da soli!

Ma pensò bene di rimanere al suo incarico fino al prossimo concorso come venditore di fumo di panini alla cipolla. all’Acquadream di Baja Sardinia.

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