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sabato, 20 febbraio, 2010, 09:18 - Scano Organizza
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Carrasegare Iscanesu 2010Posted by Amministratore
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mercoledì, 3 febbraio, 2010, 08:48 - Scano nel web
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Da "L'Unione Sarda" del 02 Febbraio 2010Posted by Amministratore
Nuove lampade e risparmio energetico
I l Comune ha ottenuto un finanziamento di 114.735 dall'assessorato regionale all'Ambiente per interventi sull'iIlluminazione pubblica. L'amministrazione ha voluto partecipare al bando per poter migliorare l'illuminazione del centro che consenta, nel contempo, un risparmio energetico pari al 30 pento circa. Le vie interessate rientrano nel perimetro del centro storico. «Per quanto riguarda l'abitato fuori dal perimetro», spiega il sindaco, «è stato finanziato un altro bando per l'abbattimento dell'inquinamento luminoso pari a 68.000 euro; le lampade che verranno posizionate sono oltre 140 e sostituiranno apparecchi vecchi. Anche in questo caso si avrà un risparmio di energia elettrica».------------------------------------------
I consigli non richiesti del Webmaster:
Un ottimo sistema per risparmiare energia elettrica anche senza finanziamenti è quello di tenere l'illuminazione pubblica spenta durante le ore diurne, visto che spesso e volentieri rimane accesa fino al tardo pomeriggio.
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domenica, 24 gennaio, 2010, 11:05 - Scano nel web
Posted by Amministratore
Un estratto della performance de su cuncordu Iscanesu "Sas Battoro Colonnas" nel programma "Anninnora" su Sardegna 1Posted by Amministratore
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martedì, 19 gennaio, 2010, 16:46 - Scano Organizza
Posted by Amministratore
Iscanu 16 de Bennarzu 2010Posted by Amministratore
Inauguratzione de sa carrela de Sant'Antoni e su fogulone
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lunedì, 11 gennaio, 2010, 18:38 - Scano Organizza
Posted by Amministratore
Posted by Amministratore
Sas orminas de sa limba nostraDomìniga 17 de bennarzu in Iscanu s’at a fàghere su primu de una sèrie de apuntamentos intitulados Sas orminas de sa limba nostra.
In custa rassigna s'ant a presentare una sèrie de lìberos chi faeddant de sardu e in sardu, sighinde sas orminas de sa limba sarda in s’istòria.
Su primu apuntametu Domìniga 17 de bennarzu a sas 5 de sero in su teatru “Nonnu Mannu” prevedit sa presentada de s’ùrtimu libru de Eduardo Blasco Ferrer, intituladu Storia della lingua sarda. Dal Paleosardo alla musica rap.
In fatu, Domìniga 31 de bennarzu sas 5 de sero b’at a èssere sa presentada de Sa losa de Osana, giallu archeològicu iscritu dae Gianfranco Pintore.
Sàpadu 13 de frearzu a sas 11,30 b’at a èssere sa presentada de Su sirboni de s’Aremigu de Sandro Dessì e Roberto Manca, versione illustrada de s’omònimu contu de Emilio Lussu. Sos autores ant a faeddare finas de sas tècnicas impreadas pro fàghere unu ‘fumetto’.
Sa rassigna at a finire su 21 de martu a sas 5 de sero cun sa presentada de su lìberu Antonandria de Paolo Pillonca.
Iscarriga sa locandina
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lunedì, 4 gennaio, 2010, 08:21 - Scano Organizza
Posted by Amministratore
Vorrei segnalare alla vostra attenzione la raccolta firme , promossa nel comune di Scano Montiferro (OR) dal Tzentru de Attividade Irs ( Indipendentzia Repubrica de Sardigna ) " Angelinu e Batore Corronca ", relativa alla sostituzione delle vie intitolate alla regia casata dei Savoia con personaggi illustri della storia scanese . Allego il volantino illustrativo della nostra iniziativa.Posted by Amministratore
Si puo aderire all'iniziativa firmando nei seguenti punti:
Bar "Aurora" di Renzo, Bar "La Pineta" di Sonia, Panificio Flore, Tabaccheria di Barbara e Tanuccio.
Sos Savoias ant tentu meda ite narrer cun sos Iscanesos . Sa linna de 'idda fuit meda apretziada in tota Europa pro bastimentos e navios. Tando Luigi Chiappe , impresariu zenovesu aiat otentu dae su guvernu de Turinu sa cuntzessione pro segare sas albures in su monte nostru in su 1821. Sos nostros , rapresentaos dae su Cunsizu Comunitativu, aiant protestau vivamente contras sa destrussione de sa foresta ma 'e badas, sende vanos sos increschimentos issoro. Tando in su 23 de s'otighentos sos Mannos, iant tragau fogu, brusiande tota canta sa foresta iscanesa pro no tzeder a custu vile ricatu. Pro no esser iscraos ant sacrificau sa fida insoro. Est unu grande esempru de dinnidade e de corazu in tempos metzanos e, creo , siet zustu chi nois lu connoschemus pro cumprender deabberu su caratere autenticu de custa zente fiera.Antoni Flore
Tzentru de Attividade Irs "Angelinu e Batore Corronca"
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domenica, 13 dicembre, 2009, 15:08 - Scano nel web
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Da "la Nuova Sardegan" del 13 Dicembre 2009Laboratorio di teatro con l'attore Dettori
Macomer: La cooperativa " Luoghi Comuni" organizza a Macomer un laboratorio di teatro sociale che sara affidato ad Antonio Dettori, attore di teatro comico per bambini, animatore teatrale e operatore di mediazione artistica. Il laboratorio durera 30 ore ed e rivolto anche a chi non ha competenze teatrali e non ha mai frequentato un laboratorio specifico di teatro. le attivita si svolgeranno con incontri settimanali. (t.g.t.)
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martedì, 8 dicembre, 2009, 17:01 - Scano nel web
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Un estratto della performance di Claudia Pitzolu nel Programma di Carlo Conti "L'Eredita'"Posted by Amministratore
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giovedì, 12 novembre, 2009, 16:54 - Scano nel web
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Articolo tratto da "IL SARDEGNA" di Lunedì 9 Novembre 2009 Posted by Amministratore
Nove figli, gli serve un minibus il caso spiazza la Motorizzazione
Io «Voglio solo fare un viaggio con i bambini e mia moglie, o portarli tutti al parco o al Poetto»
Quando ha bussato alla Motorizzazione per chiedere un minibus, qualcuno si deve essere insospettito. «Perchè un privato vuole un minibus da 17 posti»? «Motivi familiari», ha riposto Gianni Chessa* Scusa spesso banale. Ma stavolta calza a pennello. Perchè Gianni Chessa, insegnante di Quartu, ha moglie e 9 figli più uno in arrivo. Si è preso la patente D per i minibus, ha acquistato un nuovo mezzo da 17 persone, ma l'immatricolazione, non arriva.
E un caso, più unico che raro, di un autobus richiesto per motivi familiari, sta creando più di qualche imbarazzo burocratico alla Motorizzazione, che di solito immatricola vetture di quel calibro per autonoleggiatori e imprese di trasporti. Così, nell'attesa, professor Chessa circola ancora col mezzo da 9, ed è costretto ad assicurare più figli con una sola cintura.DA MESI la famigliola soffre qualche problemino per gli spostamenti. «Il nostro mezzo più grande», spiega l'insegnante, «è di soli 9 persone, e quindi dall'ottavo figlio siamo sempre stati in esubero rispetto alla capacità dell'auto». Dal primo gennaio 2009, i Chessa sono diventati 11, ma circolano su un mezzo per 9 persone. Il capofamiglia valuta la possibilità di acquistare un minibus da 17, chiedendo alla Motorizzazione prima ed al Ministro dei Trasporti poi, di poter guidare con la sola patente B un mezzo con più di 9 posti ma di peso inferiore ai 35 quintali, (per trasportare i familiari). Ma la burocrazia non si impietosisce: nessuna deroga alla normativa UE che prevede per ogni mezzo capace di 9 persone la patente D.
Chessa si mette a studiare e dopo aver passato l'esame teorico per la patente D ordina un minibus per 17 persone che arriva ad ottobre, viene acquistato e parcheggiato in concessionaria senza targhe in attesa di immatricolazione. Il papà supera il 3 novembre l'esame pratico ed entra in possesso della patente D.
Tutto risolto? No, «Il problema, mi dicono dalla concessionaria, è che la pratica di immatricolazione è ferma in Motorizzazione perchè pare sia la prima volta che un privato chiede di immatricolare un minibus», spiega Gianni Chessa, «mi hanno chiesto uno stato di famiglia che gli ho prontamente trasmesso: (due pagine). Ora ho la patente, ho pagato in contanti il minibus, ma continuo a girare per Cagliari dentro una scatola di sardine in 11 stipati in 9 posti, commettendo infrazioni perchè devo legare più figli con la stessa cintura. Sono un insegnante, non un autonoleggiatore», aggiunge, «e non intendo prendere licenze o permessi per il trasporto pubblico, vorrei solo fare un viaggio con i miei figli e mia moglie, o semplicemente portarli tutti insieme al parco o al Poetto. Come devo comportarmi?» EN-NE.
La nota del Webmaster
*Gianni Chessa è il figlio del sacerdote scanese Don Antonio Chessa. Ma per chi non fosse scanese non preoccupatevi, NESSUNO SCANDALO, Don Antonio Chessa ha preso i voti solo dopo essere diventato vedovo. Tutto regolare!
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S. Montiferro. Eliminato il cartello stradale in limba - “Iscanu” diventa Scano e in paese monta la protesta
venerdì, 30 ottobre, 2009, 20:59 - Che male c è
Posted by Amministratore
Da "L'Unione Sarda" del 30/10/2009Posted by Amministratore
Ormai non potrà più accadere di arrivare a Scano Montiferro senza sapere esattamente dove si è capitati. La vecchia cartellonistica in limba dislocata all'ingresso del centro abitato, con la caratteristica grossa scritta Iscanu , che sovrastava la più piccola indicazione del comune in italiano, è stata sostituita con una versione istituzionale e decisamente più formale. Un cambiamento che non ha lasciato indifferente il paese diventando causa di polemiche e accorati dibattiti. La località del Montiferru, dalla metà degli anni Ottanta, fu uno dei primi comuni isolani a dotarsi di una segnaletica bilingue. «Quando andai a Cagliari per ordinare la nuova cartellonistica, approvata da tutto il Consiglio Comunale - spiega Mario Ghiaccio, ai tempi primo cittadino - l'artigiano che doveva preparare i cartelli mi fece osservare che una normativa prevedeva che in alto andasse scritto il nome in italiano e, sotto, in piccolo, il nome in sardo. Replicai che se voleva eseguire il lavoro doveva scrivere in alto "Iscanu", a caratteri grandi, e, sotto, il nome in italiano, a caratteri piccoli, altrimenti mi sarei rivolto ad altre ditte». La denominazione "di Montiferro" venne applicata nel 1862 alla località (già citata come "Iscanu" in alcuni atti matrimoniali dal 1500) perché la si potesse distinguere da Scano al Brembo (ora non più comune nella provincia di Bergamo). «Ho esitato un po', ma poi mi sono convinto che uno che è stato sindaco per dieci anni ha il dovere di intervenire sulle questioni che riguardano la reputazione del suo paese - spiega ancora Mario Ghiaccio -, reputazione calpestata proprio da coloro che avrebbero dovuto tenerla alta». La vecchia segnaletica ha lasciato spazio a un cartello più piccolo, con l'italianissimo Scano di Montiferro , mentre una grossa scritta "Iscanu" in vernice spray, in segno di protesta, ha fatto la sua comparsa sopra la stessa indicazione istituzionale nel giro di poco tempo. Passando per il sito locale www.scanomontiferro.it decine di e-mail di disapprovazione sono giunte all'indirizzo del sindaco. Che tramite S'Ufìtziu de sa Limba Sarda spiega adesso di essere stato costretto alla sostituzione a causa delle dimensioni eccessive dei cartelli: si è pensato che avrebbero potuto disturbare la visuale, creando problemi al traffico. Ma chi di cartello ferisce di cartello punisce: dopo le proteste, dal comune fanno sapere che, fino a quando i responsabili non ripuliranno i segnali dalla vernice rossa, la vecchia dicitura non verrà ripristinata.
ANTONIO MACCIONI
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