Quando ieri pomeriggio sono andato a votare verso le 17.00, nel mio seggio si erano recate a votare solo 85 persone su 1589, poi il maltempo che si era aggiunto al silenzio totale in merito mi aveva fatto temere che i sardi avrebbero disertato le urne. Invece ha vinto la voglia di cambiare. I cittadini sono stanchi di regalare soldi e poltrone.
L'affluenza è stata più alta del previsto. Sono andati al voto 525.651 sardi, il 2,2% in più di quanto fosse necessario per raggiungere il quorum
Quando ieri pomeriggio sono andato a votare verso le 17.00, nel mio seggio si erano recate a votare solo 85 persone su 1589, poi il maltempo che si era aggiunto al silenzio totale in merito mi aveva fatto temere che i sardi avrebbero disertato le urne. Invece ha vinto la voglia di cambiare. I cittadini sono stanchi di regalare soldi e poltrone.
L'affluenza è stata più alta del previsto. Sono andati al voto 525.651 sardi, il 2,2% in più di quanto fosse necessario per raggiungere il quorum
Quanto si risparmierà e se si risparmierà davvero è difficile dirlo però in Sardegna otto province sono troppe, considerando che alcune, come l'Ogliastra, contano appena 70mila abitanti
Buona parte dei compiti delle province potranno essere svolti dai Comuni per altri magari sarà comunque necessario un ente intermedio ma non 8 sicuramente.
Visti i risultati del voto andrà rivisto lo status dei consiglieri regionali, il cui stipendio oggi si aggira sui 12mila euro netti al mese in linea con quello dei parlamentari, decisamente esagerato direi.
I sardi hanno fatto sentire la loro voce. Non si accontentano di delegare ai politici, vogliono decidere direttamente
Un grande risultato nonostante il boicottaggio di media e partiti, io stesso su questo sito ho voluto e dovuto, nel mio piccolo, sopperire al silenzio che sia i media tradizionali che, ORRORE, anche la rete hanno praticato.
L'unica cosa che ci si augura è che, come spesso accade in Italia, la volontà del popolo venga buttata nel "cesso" insieme ai milioni spesi per questo referendum nato, secondo la casta, già morto ma che invece si è rivelato molto vivo e partecipato.
Rivedendo alcune foto fate in cimitero a Scano tempo fa, mi sono accorto di un piccolo dettaglio che mi era sfuggito.
Ora, ognuno pensi quello che vuole, per carità non voglio arrivare a conclusioni affrettate, ma è una foto vera.
A voi l'ardua sentenza
Rivedendo alcune foto fate in cimitero a Scano tempo fa, mi sono accorto di un piccolo dettaglio che mi era sfuggito.
Ora, ognuno pensi quello che vuole, per carità non voglio arrivare a conclusioni affrettate, ma è una foto vera.
A voi l'ardua sentenza
Un'importante opera verrà presto data alle stampe. Uno studio sulla lingua e sulla civiltà contadina di Scano contenuto nella tesi di laurea di Maria Giovanna Serchisu che ha discusso de “Il lessico della panificazione. Inchiesta linguistica a Scano Montiferro”. L'amministrazione comunale ha deciso di pubblicare 500 copie della tesi con un finanziamento di 7.000 euro perché «costituisce un utile strumento per promuovere il patrimonio identitario negli aspetti della vita materiale della civiltà contadina». ( j. p. )
Un'importante opera verrà presto data alle stampe. Uno studio sulla lingua e sulla civiltà contadina di Scano contenuto nella tesi di laurea di Maria Giovanna Serchisu che ha discusso de “Il lessico della panificazione. Inchiesta linguistica a Scano Montiferro”. L'amministrazione comunale ha deciso di pubblicare 500 copie della tesi con un finanziamento di 7.000 euro perché «costituisce un utile strumento per promuovere il patrimonio identitario negli aspetti della vita materiale della civiltà contadina». ( j. p. )
Autore : Tore Categoria : Dalla parte del cittadino Giovedì, 19 Aprile 2012 - 09:32
Nessuno ne parla, non si trova niente da nessuna parte. Eppure mancano solo 2 settimane al voto. La casta sarda continua a buttare via soldi senza informare i cittadini. Poi diranno che non c'e stato il quorum e i sardi quindi vogliono lasciare tutto come è. Andate avotare e votate SI.
Referendum 2012
Il giorno 6 maggio 2012, con un'unica convocazione degli elettori, si svolgeranno i 5 referendum abrogativi regionali e i 5 referendum consultivi regionali, indetti ai sensi della L.R. 17.5.57, n. 20.
Con Decreto n. 18 del 20.02.2012 il Presidente della Regione ...
Nessuno ne parla, non si trova niente da nessuna parte. Eppure mancano solo 2 settimane al voto. La casta sarda continua a buttare via soldi senza informare i cittadini. Poi diranno che non c'e stato il quorum e i sardi quindi vogliono lasciare tutto come è. Andate avotare e votate SI.
Referendum 2012
Il giorno 6 maggio 2012, con un'unica convocazione degli elettori, si svolgeranno i 5 referendum abrogativi regionali e i 5 referendum consultivi regionali, indetti ai sensi della L.R. 17.5.57, n. 20.
Con Decreto n. 18 del 20.02.2012 il Presidente della Regione e successivo Decreto di revoca n. 9/E del 10.03.2012 ha fissato la data di svolgimento dei 5 referendum abrogativi regionali e i 5 referendum consultivi regionali con i seguenti quesiti:
Referendum n. 1:
“Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 2 gennaio 1997, n. 4 e successive integrazioni e modificazioni recante disposizioni in materia di “Riassetto generale delle Province e procedure ordinarie per l’istituzione di nuove Province e la modificazione delle circoscrizioni provinciali?”. Referendum n. 2:
“Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 1 luglio 2002, n. 10 recante disposizioni in materia di “Adempimenti conseguenti alla istituzione di nuove Province, norme sugli amministratori locali e modifiche alla legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”. Referendum n. 3:
“Volete voi che sia abrogata la deliberazione del Consiglio regionale della Sardegna del 31 marzo 1999 (pubblicata sul BURAS n. 11 del 9 aprile 1999) contenente “La previsione delle nuove circoscrizioni provinciali della Sardegna, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 2 gennaio 1997, n. 4?”. Referendum n. 4:
“Volete voi che sia abrogata la legge regionale sarda 12 luglio 2001, n. 9 recante disposizioni in materia di “Istituzione delle Province di Carbonia-Iglesias, del Medio Campidano, dell’Ogliastra e di Olbia-Tempio?”. Referendum n. 5:
“Siete voi favorevoli all’abolizione delle quattro province “storiche” della Sardegna, Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano?”. Referendum n. 6:
“Siete voi favorevoli alla riscrittura dello Statuto della Regione Autonoma della Sardegna da parte di un’ Assemblea Costituente eletta a suffragio universale da tutti i cittadini sardi?”. Referendum n. 7:
“Siete voi favorevoli all’elezione diretta del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, scelto attraverso elezioni primarie normate per legge?”. Referendum n. 8:
“Volete voi che sia abrogato l’art. 1 della legge regionale sarda 7 aprile 1966, n. 2 recante “Provvedimenti relativi al Consiglio regionale della Sardegna” e successive modificazioni?”. Referendum n. 9:
“Siete voi favorevoli all’abolizione dei consigli di amministrazione di tutti gli Enti strumentali e Agenzie della Regione Autonoma della Sardegna?”. Referendum n. 10:
“Siete voi favorevoli alla riduzione a cinquanta del numero dei componenti del Consiglio regionale della Regione Autonoma della Sardegna?”.
E' da oggi disponibile sul sito scanomontiferro.it un nuovo servizio gratuito di annunci: IL MERCATINO DEL MONTIFERRU
Questo servizio si rivolge a tutti coloro che vogliono vendere, scambiare, comprare o regalare qualunque tipo di oggetto e non nella zona circostante Scano.
Le categorie inserite sono implementabili in base alla eventuali richieste
Il servizio puo essere utile per chi vuole affittare casa agli studenti universitari, vendere la propria auto usata, proporsi per ripetizioni ecc. ecc.
Buoni scambi a tutti!
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